Genesi di un film

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Fare un film con il territorio e per il territorio. L’idea che ha permesso la realizzazione del film è stata quella di coinvolgere, coordinare ed utilizzare le tante realtà di associazionismo e volontariato così diffuse localmente.

Le riprese sono ambientate tra basso modenese e mantovano, destra del fiume Po, nel territorio di 5 comuni (Finale Emilia e San Felice sul Panaro in provincia di Modena; Borgofranco sul Po, Quingentole e Felonica sul Po in provincia di Mantova).

Alla sua realizzazione hanno contribuito 6 compagnie teatrali, gruppi di rievocazione storica, collezionisti, associazioni pro-loco, enti pubblici, associazioni culturali e tanti volontari che hanno creduto nel progetto e lavorato attivamente per la sua realizzazione, per un totale di oltre 500 persone coinvolte, tra attori, comparse e troupe.

E’ un film sulla memoria, perché rappresenta persone e luoghi appartenenti ormai al passato, ma che va oltre la memoria, assumendo un valore del tutto nuovo e inaspettato. Le immagini del “Cacciatore di Anatre” sono da tempo utilizzate per la cura non farmacologica dei malati di Alzheimer in un progetto denominato “reminiscenza” ed i cui importanti risultati sono già stati portati all’attenzione di convegni medici.

“Il Cacciatore di Anatre” è il prodotto dello sforzo e dell’impegno di tante persone e di un intero territorio e sicuramente il risultato finale non sarà la semplice somma dei singoli mezzi e dei contributi di quanti vi hanno partecipato.


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